<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
>

<channel>
	<title>Centro Walter Tobagi - Pisa</title>
	<link>http://spip.tobagi.eu/</link>
	<description></description>
	<language>it</language>
	<generator>SPIP - www.spip.net</generator>





	<item>
		<title>LA COSCIENZA</title>
		<link>http://www.tobagi.eu/spip.php?article718</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.tobagi.eu/spip.php?article718</guid>
		<dc:date>2024-11-27T13:10:05Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		

<category domain="http://www.tobagi.eu/spip.php?rubrique7">Poesie</category>


		<description>LA COSCIENZA Universo di pensiero. Ad unire le luci della volont&#224; pi&#249; profonda. A dirigere melodie fra i concerti di sapienza. E le note del pensiero pi&#249; pi&#249; bello. a disegnare i futuri della umanit&#224;. ASTIANATTE &lt;br /&gt;L' Autocoscienza nella storia della Filosofia &lt;br /&gt;DA SOCRATE AD AGOSTINO &lt;br /&gt;Mentre l'indagine dei filosofi presocratici era incentrata sulla natura, e riguardava forme di pensiero impersonale (l'intelletto di Anassagora, il numero di Pitagora, l'essere di Parmenide), &#232; con Socrate che (...)


-
&lt;a href="http://www.tobagi.eu/spip.php?rubrique7" rel="directory"&gt;Poesie&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;LA COSCIENZA
Universo di pensiero. Ad unire le luci della volont&#224; pi&#249; profonda. A dirigere melodie fra i concerti di sapienza. E le note del pensiero pi&#249; pi&#249; bello.
a disegnare i futuri della umanit&#224;. ASTIANATTE&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;L' Autocoscienza nella storia della Filosofia&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;DA SOCRATE AD AGOSTINO&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Mentre l'indagine dei filosofi presocratici era incentrata sulla natura, e riguardava forme di pensiero impersonale (l'intelletto di Anassagora, il numero di Pitagora, l'essere di Parmenide), &#232; con Socrate che per la prima volta il pensiero si sofferma sull'autocoscienza, ovvero sulla riflessione dell'anima umana su di s&#233;, intesa come io individuale. Socrate era convinto di non sapere, ma proprio per questo egli si accorse di essere il pi&#249; sapiente di tutti. A differenza degli altri, infatti, pur essendo ignorante come loro, Socrate era dotato di autocoscienza, perch&#233; &quot;sapeva&quot; di non sapere, cio&#232; era consapevole di quanto fosse vana e limitata la propria conoscenza della realt&#224;. Per Socrate tutto il sapere &#232; vano se non &#232; ricondotto alla coscienza critica del proprio &quot;io&quot;, che &#232; un &quot;sapere del sapere&quot;. L'autocoscienza &#232; quindi per lui il fondamento e la condizione suprema di ogni sapienza. &#171;Conosci te stesso&#187; sar&#224; il motto delfico che egli fece proprio, a voler dire: solo la conoscenza di s&#233; e dei propri limiti rende l'uomo sapiente, oltre a indicargli la via della virt&#249; e il presupposto morale della felicit&#224;. Per Socrate infatti una vita inconsapevole &#232; indegna di essere vissuta.
Una tale autocoscienza tuttavia non &#232; insegnabile n&#233; trasmissibile a parole, poich&#233; non &#232; il prodotto di una tecnica: ognuno deve trovarla da s&#233;. Il maestro pu&#242; solo aiutare i discepoli a farla nascere in loro, all'incirca come l'ostetrica aiuta la madre a partorire il bambino: non lo partorisce lei stessa. Questo metodo socratico era noto come maieutica; e l'oggetto a cui mirava era da lui chiamato d&#225;im&#333;n, ovvero il demone interiore, lo spirito guida che alberga in ogni persona.
Fu Con Socrate dunque che vennero posti in tal modo i capisaldi di tutta la filosofia successiva, basata sul presupposto che la vera conoscenza non deriva dai sensi, ma nasce dall'uso consapevole della ragione.
Con Platone che come sappiamo fu allievo di Socrate si affront&#242; il problema della autocoscienza anche nella &quot;repubblica &quot;, dove per bocca di Socrate Platone affronta il tema della Autocoscienza. Come sembra per&#242; essa essa non ha un oggetto ben definito se non quello di conoscere se stessi. Per Platone dunque l'autocoscienza &#232; legata ai fondamenti della sapienza che sono gi&#224; presenti nella mente umana perch&#233; eterni, ma si dimenticano all'atto della nascita. Conoscere dunque per Platone significa ricordare. Cio&#232; diventare coscienti di questo sapere interiore che sta a livello inconscio dentro di noi , ed &#232; perci&#242; innato. Quindi gli organi sensitivi secondo il filosofo hanno solo la funzione di risvegliare dentro di noi il ricordo, l'autocoscienza da risvegliare. Essa per&#242; non dipende dagli oggetti della realt&#224; sensibile, ma &#232; qualcosa di assoluto. Nel diventare allora coscienti delle idee ci accorgiamo dei limiti del mondo terreno ed anche della impossibilit&#224; di avere una conoscenza certa sulla base di dati acquisiti solo con l'esperienza , prescindendo cio&#232; dalla libera autocoscienza del pensiero.
Anche in Aristotele comunque &#232; presente la riflessione sulla autocoscienza . Infatti egli parla del &quot; Pensiero di pensiero &quot; come presupposto della conoscenza, che lui intende come scienza degli universali. Tutto ci&#242; &#232; opera dell'intelletto, mentre i sensi possono solo dare conoscenza limitata. Si tratta di un processo che si evolve. In una prima fase l'intelletto &#232; passivo e recepisce solo gli aspetti contingenti e transitori della realt&#224;, per poi addivenire all'intelletto attivo , che coglie l'essenza della realt&#224; e cos&#236; facendo porta a compimento il processo di consapevolezza portandolo dalla potenza all'atto. Alla fine l'atto puro, che &#232; Dio sar&#224; la pura autocoscienza, cio&#232; &quot; il pensiero di pensiero&quot; , che pensa perennemente se stesso e coglie la realizzazione compiuta di ogni ente in divenire pur restando immobile. Come dire: il fine della Filosofia secondo Aristotele &#232; la capacit&#224; della autocoscienza che differenzia l'uomo dagli animali
E' comunque nel sistema filosofico dei Neoplatonici II secolo d.C fino al VII d.C. , in particolare con Plotino che il tema della autocoscienza diventa emanazione dall'UNO.
Egli adopera il termine Nous gi&#224; utilizzato da Anassagora e Aristotele per indicare appunto l'attivit&#224; autocosciente del Pensiero. Con Plotino torna anche la polemica contro le teorie atomiste della conoscenza, essendo l'Autocoscienza per lui il fondamento supremo e immediato del sapere, superiore alla conoscenza di tipo mediato propria della razionalit&#224; discorsiva (e superiore alla conoscenza sensibile): qualcosa cio&#232; di non componibile. Essa &#232; la diretta espressione dell'Uno, il quale traboccando esce fuori da s&#233;, in uno stato di estasi contemplativa, producendo la propria autocoscienza. Il Nous o Intelletto &#232; appunto questa autocoscienza dell'Uno, che si sdoppia cos&#236; in un soggetto contemplante e un oggetto contemplato, i quali formano una realt&#224; sola, perch&#233; il soggetto pensante &#232; identico all'oggetto pensato: si tratta dell'identit&#224; immediata di Essere e Pensiero di cui aveva parlato anche Parmenide, situata al di l&#224; dell'opera mediatrice della ragione, e quindi raggiungibile solo tramite intuizione. Insomma Una volta che il pensiero sar&#224; privato di ogni contenuto, esso stesso si fermer&#224;, poich&#233; non pu&#242; esistere un pensiero senza contenuto, e quindi uscendo da s&#233; si avr&#224; l'estasi, quando la propria individualit&#224; si identifichi con quella di Dio. Vivere una tale esperienza &#232; dato a pochissimi, a causa della situazione paradossale per cui, come dice Plotino, &#171;per superare s&#233; stessi occorre sprofondare in s&#233; stessi&#187;.
L'autocoscienza poi nel pensiero cristiano divenne quindi un tema di rilievo nell'ambito della riflessione cristiana, essendo vista come la manifestazione pi&#249; diretta e immediata di Dio, che secondo il cristianesimo alberga nell'interiorit&#224; di ogni essere umano. Diventare coscienti di s&#233; significava dunque diventare coscienti della voce divina.
Anche Agostino, rifacendosi a Plotino, avvert&#236; fortemente il richiamo dell'interiorit&#224;:[ &#171;Gli uomini se ne vanno a contemplare le vette delle montagne, e non pensano a se stessi&#187;. Egli mise in risalto come Dio, in quanto non &#232; oggetto ma Soggetto, sia presente nell'interiorit&#224; del nostro io pi&#249; di noi stessi, e rappresenti per il nostro pensiero la condizione del suo costituirsi e la sua meta naturale. Nel risalire a Lui, occorre per&#242; attraversare la fase del dubbio, che &#232; un momento essenziale e indicativo del disvelarsi della verit&#224;. Nel dubbio si &#232; portati a non credere a niente, e tuttavia non si pu&#242; dubitare del dubbio stesso, ossia del fatto che sto dubitando. La coscienza del mio dubbio &#232; garanzia sicura di verit&#224;, perch&#233; &#232; un sapere innato, che presuppone qualcosa di superiore come sua causa. Il dubbio consapevole permette cos&#236; di riconoscere le false illusioni che sbarravano l'accesso alla verit&#224;, dopodich&#233; l'anima non pu&#242; propriamente possedere Dio, ma piuttosto ne verr&#224; posseduta. Questa autocoscienza, che si produce in un lampo di intuizione, &#232; essenzialmente un dono di Dio.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>



	<item>
		<title>LA NEVICATA</title>
		<link>http://www.tobagi.eu/spip.php?article582</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.tobagi.eu/spip.php?article582</guid>
		<dc:date>2023-03-27T08:40:53Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		

<category domain="http://www.tobagi.eu/spip.php?rubrique7">Poesie</category>


		<description>La nevicata Solitudini immerse in silenziose compagnie di natura, fra incantevoli melodie di pensiero. A cogliere battiti d'ali e ululati di lupi. Al fischiare dei venti. Astianatte

-
&lt;a href="http://www.tobagi.eu/spip.php?rubrique7" rel="directory"&gt;Poesie&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;La nevicata Solitudini immerse in silenziose compagnie di natura, fra incantevoli melodie di pensiero. A cogliere battiti d'ali e ululati di lupi. Al fischiare dei venti. Astianatte&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>



	<item>
		<title>PRIMAVERA</title>
		<link>http://www.tobagi.eu/spip.php?article581</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.tobagi.eu/spip.php?article581</guid>
		<dc:date>2023-03-22T09:17:35Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		

<category domain="http://www.tobagi.eu/spip.php?rubrique7">Poesie</category>


		<description>POESIA

-
&lt;a href="http://www.tobagi.eu/spip.php?rubrique7" rel="directory"&gt;Poesie&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;Primavera Alberi in fiore,
ad inviare profumi.
Genti ai sorrisi.
E le tristezze.
A guardare i danni della umanita' astianatte&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>



	<item>
		<title>CHISSA'DOMANI</title>
		<link>http://www.tobagi.eu/spip.php?article566</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.tobagi.eu/spip.php?article566</guid>
		<dc:date>2023-01-02T13:22:14Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		

<category domain="http://www.tobagi.eu/spip.php?rubrique7">Poesie</category>


		<description>CHISSA' DOMANI Ieri finiva un anno amico mio. Vedi &#232; sembrato l'eternit&#224;. Accadeva da giovincelli : alla fretta per esser uomini. Ieri non fu cos&#236;: la stanchezza , forse. Il peso della vita a divenire sempre pi&#249; grave. Pensieri velati dai dubbi. Nell'andare verso mete invisibili. ASTIANATTE &lt;br /&gt;'LL'ANNO DI IERI E ANCO VELLO D'OGGI E' gu&#224; caro 'r mi Dignene ieri ggli&#232; finito un anno da dimentiallo e un pensacci pi&#249;. Un passava mai, si sortiva da un probrema e subito ne 'ominciava 'n artro : robba (...)


-
&lt;a href="http://www.tobagi.eu/spip.php?rubrique7" rel="directory"&gt;Poesie&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;CHISSA' DOMANI
Ieri finiva un anno amico mio.
Vedi &#232; sembrato l'eternit&#224;.
Accadeva da giovincelli : alla fretta per esser uomini.
Ieri non fu cos&#236;: la stanchezza , forse.
Il peso della vita a divenire sempre pi&#249; grave.
Pensieri velati dai dubbi. Nell'andare verso mete invisibili. ASTIANATTE&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;'LL'ANNO DI IERI E ANCO VELLO D'OGGI
E' gu&#224; caro 'r mi Dignene ieri ggli&#232; finito un anno
da dimentiallo e un pensacci pi&#249;.
Un passava mai, si sortiva da un probrema e subito ne 'ominciava 'n artro : robba da mettisi le mano ne' 'apelli dalla disperazione.
'r Covidde, 'he c'ha rimbussolati tutti e oggi a di poino siamo anco rintronati da un sap&#232; 'ome sortinne.
'r crima , 'he mamma mia ci sveglia ar mattino e un si sa 'osa accadr&#224; della giornata: piove? boh? c'&#233; 'r sole, boh? oooh? un cader&#224; mia la neve? Via o Astianatte ma siamo d'estate...? Si perch&#233; , o Dignene? e si &#233; passato 'll'nverno riscardati dar solicchio vasi estivo , un ti meravigli&#224; se poi d'agosto nevia.
Ma poi le burrasche,'ll'alluvioni, le frane , anco varche terremoto sparso di va e di la, robba da mettisi a url&#224; contro ar destino.
Via gi&#249; , Astianatte , ora un ci stiamo a pens&#224;, siamo nell'anno novo, si dove esse fiduciosi. Dignene: a me la fiducia un m'&#232; mai mancata, ma di scarogna 'ome vesta vi un sen'era mai vissuta : robba da toccassi gli zibidei ogni vorta 'he si mette 'r naso fori dell'uscio di 'asa. Ma poi oooh? anco 'na guerra c'&#232; toccata sta li ne' pressi . Io sentimi bene Dignene , oramai siamo amici da un fottio d'anni, e ci si 'onosce , ggli&#232; 'ome esse fratelli, ma resto ner dubbio e le 'osine a modino ora finch&#232; un le vedo e le sento 'on le mano, un ci 'redo pi&#249;. Sono doventato un empirista e anco scettio, doppo le batoste toccate ner crede alle befane dell'anno passato. 'nsomma Dio c'&#233; e c'ho le prove ora un lo dio pi&#249; da subito , aspetto 'he ci sii davvero.
ASTIANATTE&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>



	<item>
		<title>'R PASSO DE' OLOMBACCI </title>
		<link>http://www.tobagi.eu/spip.php?article200</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.tobagi.eu/spip.php?article200</guid>
		<dc:date>2022-07-10T07:14:58Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		

<category domain="http://www.tobagi.eu/spip.php?rubrique7">Poesie</category>


		<description>O, hai sentito Dignene? , o dimmelo subito, 'osa voi 'he abbi sentito , se un me lo dici? &lt;br /&gt;Pare 'he 'r tiro a' olombacci in quer di Marina o e un si pole pi&#249; fa. &lt;br /&gt;Siii! , e tutte velle postazioni e c'enno in dove vanno? &lt;br /&gt;A, vesta osa vi un &#232; data a sapessi: forse penzeranno di fa er tiro alle passere. &lt;br /&gt;Astianatte


-
&lt;a href="http://www.tobagi.eu/spip.php?rubrique7" rel="directory"&gt;Poesie&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;O, hai sentito Dignene? , o dimmelo subito, 'osa voi 'he abbi sentito , se un me lo dici?&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Pare 'he 'r tiro a' olombacci in quer di Marina o e un si pole pi&#249; fa.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Siii! , e tutte velle postazioni e c'enno in dove vanno?&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;A, vesta osa vi un &#232; data a sapessi: forse penzeranno di fa er tiro alle passere.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Astianatte&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>



	<item>
		<title>IL TEMPO</title>
		<link>http://www.tobagi.eu/spip.php?article544</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.tobagi.eu/spip.php?article544</guid>
		<dc:date>2022-06-23T06:25:40Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		

<category domain="http://www.tobagi.eu/spip.php?rubrique7">Poesie</category>


		<description>IL TEMPO Estate all'imbrunire, fra gli anni del silenzio. La calda terr&#224; a muovere le energie del passato. Pensieri scolpiti nelle rocce del ricordo

-
&lt;a href="http://www.tobagi.eu/spip.php?rubrique7" rel="directory"&gt;Poesie&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;IL TEMPO
Estate all'imbrunire, fra gli anni del silenzio.
La calda terr&#224; a muovere le energie del passato.
Pensieri scolpiti nelle rocce del ricordo&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>



	<item>
		<title>I QUANTI</title>
		<link>http://www.tobagi.eu/spip.php?article537</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.tobagi.eu/spip.php?article537</guid>
		<dc:date>2022-02-15T05:14:03Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		

<category domain="http://www.tobagi.eu/spip.php?rubrique7">Poesie</category>


		<description>I QUANTI Chi Sei? Sono un Fotone. Un corpuscolo La luce. Cosa fai? Mi cullano le onde . vivo fra il saltellar d'elettroni. A fare nuovo pensiero. A te cosa importa? Ma dove vai? Fermati! Non ti voglio pi&#249; vedere sei antipatico. E' sparito! E ora? Eccomi: cosa vuoi adesso? Ma io non ti ho cercato! Si che lo hai fatto, senn&#242; non c'ero. Per&#242; non sei dove stavi prima! Lo so, ma &#232; un tuo problema. Io sono dove mi vuoi vedere te. (...)

-
&lt;a href="http://www.tobagi.eu/spip.php?rubrique7" rel="directory"&gt;Poesie&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;I QUANTI
Chi Sei?
Sono un Fotone.
Un corpuscolo
La luce.
Cosa fai? Mi cullano le onde .
vivo fra il saltellar d'elettroni. A fare nuovo pensiero.
A te cosa importa?
Ma dove vai? Fermati!
Non ti voglio pi&#249; vedere sei antipatico.
E' sparito! E ora?
Eccomi: cosa vuoi adesso?
Ma io non ti ho cercato!
Si che lo hai fatto, senn&#242; non c'ero.
Per&#242; non sei dove stavi prima!
Lo so, ma &#232; un tuo problema.
Io sono dove mi vuoi vedere te. ASTIANATTE&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>



	<item>
		<title>LA CANDEROLA</title>
		<link>http://www.tobagi.eu/spip.php?article530</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.tobagi.eu/spip.php?article530</guid>
		<dc:date>2022-02-02T19:29:50Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		

<category domain="http://www.tobagi.eu/spip.php?rubrique7">Poesie</category>


		<description>LA CANDEROLA E anco vest'anno 'aro Dignene siamo ar giorno della 'Anderola. Stamani varche nuvolotta gironzolava per 'r cielo pisano tanto per arriordacci 'he si, 'r freddo sta a cal&#224;, ma 'nzomma c'&#232; da sta sempre 'n campana , vesti vi enno sempre giorni e settimane 'he un c'&#232; ma da sta siuri 'or tempo e c'aspetta . Toh! o Astianatte, per&#242; via su 'r sole e c'&#232; e si vede anco bene . ll'aria un ggli&#232; poi 'os&#236; fredda 'ome e giorni passati e anco 'll'umidit&#224; si sente di meno. A Marina si respira (...)

-
&lt;a href="http://www.tobagi.eu/spip.php?rubrique7" rel="directory"&gt;Poesie&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;LA CANDEROLA
E anco vest'anno 'aro Dignene siamo ar giorno
della 'Anderola. Stamani varche nuvolotta gironzolava per 'r cielo pisano tanto per arriordacci 'he si, 'r freddo sta a cal&#224;, ma 'nzomma c'&#232; da sta sempre 'n campana , vesti vi enno sempre giorni e settimane 'he un c'&#232; ma da sta siuri 'or tempo e c'aspetta . Toh! o Astianatte, per&#242; via su 'r sole e c'&#232; e si vede anco bene . ll'aria un ggli&#232; poi 'os&#236; fredda 'ome e giorni passati e anco 'll'umidit&#224; si sente di meno. A Marina si respira 'll'aria sarmastra fra un leggero maestralino 'he 'accarezza le gote. Ggli&#232; un bigi&#249; sta 'n sur mare stamattina. Vien voglia di spogliassi, di toglisi giacconi e maglie e di sta in manie 'orte. Stai attento Dignene anco te un siei pi&#249; di primo pelo! Dai retta tappati 'he un t'abbi a raffredd&#224;, tanto 'r sole lo pigli uguale: ti stiocchi a pomatta su 'na panchina e 'r viso ti s'abbronza un poettino . 'nzenn&#242; fai du' passi , un ti fanno mia male? Ti si sciorgano le giunture dell'ossa e stai a ved&#232; 'he ci stiocchi anco 'na 'orsettina. E poi ooh! un ti scord&#224; d'nd&#224; 'n chiesa a accende la 'andela. per 'r giorno della 'anderola si dove anco preg&#224; , perch&#233; vero 'he oggi c'&#233; 'r sole, ma un si sa mai 'he un'abbi 'r tempo a facci varche scherzaccio, vai du' Ave Marie e varche Padre Nostro ggli&#232; bene dilli... E cos&#236; sia.
Astianatte&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>



	<item>
		<title>BEFANA 2022</title>
		<link>http://www.tobagi.eu/spip.php?article524</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.tobagi.eu/spip.php?article524</guid>
		<dc:date>2022-01-05T13:46:34Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		

<category domain="http://www.tobagi.eu/spip.php?rubrique7">Poesie</category>


		<description>BEFANA 2022 Bimbi a guardare il primo buio. Arriver&#224; quest'anno la Befana a portare doni e gioia? La vecchina con la scopa e il sacco in spalla sta ancora fra noi. A farci sognare. A farci tornare bimbi. Lacrime e sorrisi solcano i visi. Vecchi canuti a guardare nipoti . Fremono ai regali. Torner&#224; e sar&#224; fra noi ad aiutare le gioie. Fra le tristezze del nostro tempo Astianatte

-
&lt;a href="http://www.tobagi.eu/spip.php?rubrique7" rel="directory"&gt;Poesie&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;BEFANA 2022
Bimbi a guardare il primo buio.
Arriver&#224; quest'anno la Befana a portare doni e gioia?
La vecchina con la scopa e il sacco in spalla sta ancora
fra noi. A farci sognare.
A farci tornare bimbi.
Lacrime e sorrisi solcano i visi.
Vecchi canuti a guardare nipoti . Fremono ai regali.
Torner&#224; e sar&#224; fra noi ad aiutare le gioie.
Fra le tristezze del nostro tempo
Astianatte&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>



	<item>
		<title>IL NOSTRO TEMPO</title>
		<link>http://www.tobagi.eu/spip.php?article495</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.tobagi.eu/spip.php?article495</guid>
		<dc:date>2021-09-27T05:47:13Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		

<category domain="http://www.tobagi.eu/spip.php?rubrique7">Poesie</category>


		<description>IL NOSTRO TEMPO &lt;br /&gt;Mostri di cielo in subbuglio. Menti affaticate. Paure. E un divenire fra il ronzio dei computer. Umanit&#224; senza meta a scrutare orizzonti di nulla. E bambini a giocare coi mitra. Fra raggi di sole per fiebile luce &lt;br /&gt;Astianatte


-
&lt;a href="http://www.tobagi.eu/spip.php?rubrique7" rel="directory"&gt;Poesie&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;IL NOSTRO TEMPO&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Mostri di cielo in subbuglio. Menti affaticate. Paure. E un divenire fra il ronzio dei computer. Umanit&#224; senza meta a scrutare orizzonti di nulla. E bambini a giocare coi mitra. Fra raggi di sole per fiebile luce&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Astianatte&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>





</channel>

</rss>
